Ri-Partner: TVS

Ripartire (o mai fermarsi) in TVS

Intervista a Salvatore Bonagura, Direttore Generale, che ci parla di come TVS, leader mondiale nel settore delle pentole antiaderenti, ha affrontato questi complessi mesi tra lockdown e ripartenza.

Ri-Partner: TVS

 

Articolo tratto da NEXT 65, 2020 (LEGGILO CLICCANDO QUI)

Salvatore Bonagura, Direttore Generale TVS

L’improvvisa e inaspettata diffusione del Coronavirus ha avuto un impatto considerevole su tutte le imprese. Come avete affrontato, in azienda, le difficoltà della prima fase dell’emergenza?

Il primo impatto lo abbiamo visto durante la fiera di Ambiente che si tiene ogni anno a Francoforte nella seconda settimana di febbraio. Con l’apertura al pubblico, ci siamo resi conto che l’affluenza era di gran lunga inferiore rispetto agli anni passati: molte aziende infatti, in particolar modo buyer da tutti i paesi, hanno scelto di non visitare la fiera. Questo ha rappresentato per noi una prima difficoltà: Ambiente rappresenta infatti per noi un appuntamento importante e strategico, su cui ogni anno investiamo una parte importante di budget. È evidente dunque che con questo sensibile abbassamento dell’affluenza non abbiamo potuto registrare il ritorno previsto. Il secondo momento decisamente impattante lo riconduciamo alla sera di lunedì 9 marzo, quando il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato il lockdown e la chiusura totale di aziende e servizi valutati come “non essenziali”. L’azienda si è dunque adeguata, con non poco rammarico per una valutazione così tagliente, ma con grande senso di responsabilità verso i propri dipendenti e verso il rispetto delle regole. Tuttavia fin da subito, per le aree in cui era possibile, è stata attivata la possibilità di lavorare da casa in smart working grazie al sistema informatico aziendale. Ovviamente i reparti che più hanno risentito della chiusura forzata sono stati quelli produttivi, magazzino e spedizioni. La chiusura forzata, necessaria per la salute di tutti e per adeguarsi alle misure di sicurezza, ha comportato di conseguenza ritardi e slittamenti nella spedizione del prodotto costringendo l’azienda a tardare, suo malgrado, consegne per promozioni loyalty in corso durante quelle settimana, e generando dunque disservizi.

Dopo il lockdown gli scenari economici che si prospettano nei prossimi mesi sono complessi e impongono alle organizzazioni dei rapidi cambiamenti per affrontare il mercato. Voi come state vivendo questo periodo di ripartenza?

Trattandosi di una pandemia, il problema si è manifestato a livello globale. Il lockdown è stato adottato in gran parte del mondo e gradualmente dai vari paesi, in momenti diversi. Considerando che siamo un’azienda italiana ma dal forte respiro internazionale, visto che il 70% del nostro fatturato proviene dall’estero, è fondamentale tenere monitorato ciò che avviene nel mondo e riorganizzarsi tempestivamente di conseguenza, valutando di volta in volta come potersi interfacciare al meglio nelle diverse situazioni. Tornando agli aspetti positivi, ci preme sottolineare che si registra, sia a livello nazionale ma soprattutto mondiale, una forte spinta verso un sentimento di ripresa e rinascita comune del popolo, istituzioni e tessuto imprenditoriale italiano. Già durante il lockdown e con sempre più forza si è alimentato un diffuso orgoglio a sentirsi italiani e al voler unire le forze per far ripartire il nostro Paese il più velocemente possibile. Il primo grande cambiamento per noi è dunque stato riorientare in primis il prodotto e successivamente la comunicazione verso una potenziata valorizzazione dell’italianità dei nostri prodotti. Valore su cui comunque già da tempo stavamo lavorando perché lo riteniamo importante, distintivo e premiante. L’azienda seleziona e lavora infatti con fornitori selezionati su territorio nazionale e locale, per poter offrire sul mercato una rinnovata selezione di prodotti che portino a scaffale prima, e sulla tavola degli italiani poi, un prodotto tutto Made in Italy.

Pensate che questa da questa fase storica usciranno società migliori, con una visione più etica e maggior attenzione ai valori, o si tornerà presto alla normalità del periodo precedente alla pandemia?

Già da qualche tempo il mondo stava andando in questa direzione. I cambiamenti climatici prima, e la stessa pandemia poi, hanno portato i governi di tutto il mondo e i paesi a interrogarsi sul modello d’impresa che viene tradizionalmente perseguito. Sia le aziende che i governi si sono resi conto di dover collaborare per ripensare a un’economia e a un design circolare di fare impresa, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Il 2019 è stato l’anno della “rivoluzione sostenibile” a cui TVS è stata pronta a rispondere, potenziando un’attenzione verso le persone, l’ambiente e la sostenibilità che da sempre contraddistinguono l’azienda. Per questo è iniziato un lavoro di ascolto interno seguito da una presa di consapevolezza per valorizzare tutte le attività, i processi produttivi, la selezione delle materie prime, con un pensiero anche sul fine vita dei prodotti. Da questo progetto è nata la linea èconeutra il cui claim è “minimo impatto, massimo gusto” che ne enfatizza le prestazioni e le innovative caratteristiche: ogni elemento del prodotto è pensato per essere massimamente sostenibile. A partire dal processo produttivo, che permette di non attingere all’estrazione di nuove materie prime, che equivale a un risparmio energetico pari allo spegnimento di 35.486 lampadine all’anno. Il suo rivestimento ceramico, inoltre, è puro perché senza coloranti e realizzato con -50% emissioni di CO2. Il manico è prodotto utilizzando nylon riciclato e perfino il packaging è sostenibile: 100% in carta compostabile. Una vera padella della terra, come la chiamano già oltremare: EarthPan.

Potremmo far tesoro per rimodulare le nostre abitudini e i nostri comportamenti in chiave più sostenibile?

Noi crediamo di sì. Speriamo davvero che l’attenzione verso il rispetto dell’ambiente in cui viviamo continui e si sviluppi per stimolare un miglioramento generale. Noi continueremo ad essere parte attiva in questo processo, perché per TVS la sostenibilità è molto di più che un semplice cambio di prospettiva: è un differente modo di pensare per un nuovo modo di agire. È considerare l’uomo parte integrante dell’universo e capace di tutelarne le parti più deboli. Perché il pianeta siamo noi, l’ambiente sono le persone, e la vita ci comprende tutti, insieme. Perché la cultura che fa parte della nostra storia è più ricca e sfaccettata. Radicata nel territorio. Geniale e innovativa. Italiana. La nostra intenzione è di dare vita a un nuovo rinascimento, creare un nuovo umanesimo. Pensare globalmente e agire responsabilmente. Per questo, come detto sopra, nel 2020 abbiamo concretizzato la nostra attenzione alla sostenibilità in una linea di prodotto, èconeutra, ma allo stesso tempo abbiamo scelto di contribuire ai progetti agroforestali di Treedom sostenendo la piantumazione di 200 alberi in Kenya, che assorbiranno 70.600 kg di CO2 nei primi 10 anni di vita. Una vera e propria foresta che TVS ha voluto chiamare Forest of inspiration.

News correlate

Next
Fragilità Forza Futuro

Fragilità Forza Futuro

Next
Ri-Partner: Mondodelvino

Ri-Partner: Mondodelvino

Next
Ri-Partner: BCC Pergola

Ri-Partner: BCC Pergola

NEXT, A CASA TUA

Compila il form per ricevere gratuitamente Next nella tua cassetta della posta.

NEXT, A CASA TUA

* campi obbligatori

Contattaci ora

Piacere di conoscerti

Compila il modulo a lato specificando l’area di interesse:

  • Ufficio Commerciale
  • Progetto Halopack
  • Altre richieste

Gestiremo la richiesta nel più breve tempo possibile.

Oppure chiama il

+39 071797891
Contattaci ora

* campi obbligatori

 - Idee & packaging

Restiamo in contatto

Iscriviti alla Newsletter
Newsletter

* campi obbligatori