Giornata Mondiale dell’Ambiente

Only One Earth: responsabilità, sostenibilità, rispetto.

Le best practice di Boxmarche per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2020 del 5 Giugno, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 dicembre 1972.

Giornata Mondiale dell’Ambiente

Verso un’azienda sempre più responsabile, sostenibile e rispettosa dell’ambiente

Venerdi 5 Giugno 2020

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, istituita con la Risoluzione 2994 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 15 dicembre 1972.

Proprio in quell’anno si tenne in Svezia la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e venne adottata la Dichiarazione di Stoccolma, che definì i 26 principi sui diritti e le responsabilità dell’uomo in relazione all’ambiente.

Inaugurato ufficialmente nel 1974, il World Environment Day ebbe come primo slogan “Only One Earth”.

L’edizione 2020 celebra il tema della Biodiversità, tanto importante quanto attuale dati i recenti e catastrofici eventi che si sono manifestati su scala globale.

Dagli incendi in Australia, all’invasione di locuste nell’Africa dell’est fino alla pandemia di Covid-19, si è avuta ampia dimostrazione dell’interdipendenza tra gli esseri umani e le numerose reti di vita con le quali si rapportano ogni giorno.

Proprio in questi tempi eccezionali, la Terra sembra lanciare alto il monito che per prenderci cura di noi stessi dobbiamo necessariamente prenderci cura della natura.

La giornata mondiale dell’Ambiente ha lo scopo di creare una comunità capace di operare una trasformazione globale, spingendo gli individui a riflettere sul loro modo di consumare. Esorta il mondo degli affari a sviluppare modelli più green e invita gli agricoltori e gli artigiani a produrre in maniera più sostenibile. Infine, incoraggia i giovani a farsi attenti guardiani di un futuro verde e a vivere in armonia con la Terra.

Principi cui Boxmarche, fondata nel 1969 da una famiglia di agricoltori, è ‘geneticamente’ legata fin dalle origini, tanto da aver dedicato uno dei punti della propria “Carta dei Valori” ad “Ambiente e Territorio”.

Un rispetto per la natura e per le materie prime che si sostanzia nella pratica del lavoro quotidiano ed è documentato dai migliori enti di certificazione ambientale:

  • Dichiarazione Ambientale (resoconto sulle principali novità e prestazioni ambientali)
  • FSC Chain of Custody (corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti derivati)
  • PEFC Chain of Custody (sistema di tracciabilità a livello aziendale utilizzato per tutte le fasi di lavorazione e distribuzione del legno)
  • ISO 14001:2015 (norma internazionale ad adesione volontaria che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale)
  • EMAS (strumento volontario per valutare, migliorare e fornire informazioni al pubblico sulle proprie prestazioni ambientali)

Certificazioni, quelle sopra elencate, che danno il senso di un’attenzione autentica e consapevole dell’azienda all’importanza della tutela e salvaguardia dell’ambiente che si manifesta anche con comportamenti virtuosi come acquisire l’energia solo da fonti rinnovabili (energia verde certificata al 100% e garantita dal Gestore Servizi Elettrici) e installare un sistema di monitoraggio che permette di controllare il dispendio energetico dell’azienda.

È per le medesime ragioni che Boxmarche, come naturale compimento di un percorso, ha deciso di sottoscrivere il Manifesto per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica, promosso da Symbola e dal Sacro convento di Assisi per cui l’attenzione alla sostenibilità ambientale “rende più competitive le nostre imprese e produce posti di lavoro affondando le radici, spesso secolari, in un modo di produrre legato alla qualità, alla bellezza, all’efficienza, alla storia delle città, alle esperienze positive di comunità e territori. Fa della coesione sociale un fattore produttivo e coniuga empatia e tecnologia”.

Che è un po’ il combinato disposto di alcune esortazioni di Papa Francesco, che abbiamo già avuto modo di citare in alcuni precedenti articoli: “Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siate ‘custodi’ della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!”. (Laudato Si. Enciclica sulla casa comune).  Oppure: “Quello dell’imprenditore è un nobile lavoro, sempre che si lasci interrogare da un significato più ampio della vita; questo gli permette di servire veramente il bene comune, con il suo sforzo di moltiplicare e rendere più accessibili per tutti i beni di questo mondo”. (Evangelii gaudium, 2013).  Consideriamo queste indicazioni del Pontefice profondamente connaturate al nostro modo di “vivere” l’ambiente, inteso nella doppia accezione del termine: quella più ampia di natura a quella più immediata e quotidiana di territorio, lo stesso che come azienda condividiamo con la comunità che lo abita.

Un’adesione che non è solo ideale, ma che trova riscontro pratico anche nelle soluzioni che l’azienda sviluppa e propone al mercato, come il recente progetto Halopack, il primo vassoio per cibi confezionati in MAP e Skin composto per oltre il 90% da cartoncino riciclato. Un pack altamente sostenibile a livello economico, sociale ed ambientale di cui Boxmarche è produttore e distributore esclusivo per il mercato italiano.

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