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Il vino è rosa: storie di imprese tutte al femminile, in tempo di crisi.

Storie di donne che per necessità,  passione o scommessa personale riprendono in mano le aziende di famiglia ( o ne avviano di  nuove), per produrre e  promuovere il tanto ricercato e amato nettare degli dei.

 

Articolo scritto da Natalia Piemontese e pubblicato il 28/03/2013 sul sito www.jugo.it

In tempo di crisi, anche nel settore agricolo, c’è un’industria che non conosce flessioni: è quello della produzione del vino, soprattutto di etichette di qualità, un vero e proprio business sempre più “al femminile”.

Sono tante le donne che per aiutare padri, mariti o figli in difficoltà, hanno ripreso o avviato  imprese a conduzione familiare

Vere e proprie imprenditrici, con anni di studi alle spalle, anche all’estero, specializzate in scienze dell’alimentazione, agricoltura biologica, marketing e comunicazione d’impresa.

E’ successo a  Lidia Matera che, dopo aver ripreso l’azienda del padre, la “Tenuta Terre Nobili” di Calabria, oggi è in prima linea nei vigneti e ne continua la produzione, con passione ed entusiasmo, in maniera autoctona e biologica.

Non solo imprenditrici a capo di aziende vinicole ma anche enotecarie, come Paola Longo, che si dedica al packaging del vino e inventa strepitose confezioni regalo. Esperte di enologia, formatrici, organizzatrici di eventi, sommelier nei ristoranti: le opportunità, per questo promettente mercato, sono davvero tante.

Il vino diventa un modo per far conoscere il proprio territorio, per promuovere degustazioni di prodotti tipici, organizzando incontri e convegni e movimentando il turismo eno-gastronomico.

Va fiera della propria terra, e dei suoi vini, la veneta Karen Casagrande che, eletta già nel 2010 sommelier dell’anno, a soli 24 anni, si è formata alla Fisar e oggi continua ad affermarsi nel campo, con professionalità e impegno.

Oltre a grandi capacità gustative e sensoriali, indispensabili per riconoscere un vino di qualità, una “vera intenditrice” deve avere, anche, un pizzico di creatività per poterlo valorizzare, a partire dalla scelta del bicchiere giusto per servirlo fino ad arrivare alla cura del design ideale per esaltarlo.

Come ha fatto, ad esempio, Valentina Argiolas, dell’ Associazione le Donne del Vino  (presieduta, ovviamente, da una donna, Elena Martusciello ) che, alla settimana della moda milanese, ha lanciato sul mercato la sua nuova bottiglia realizzata in collaborazione con lo stilista Antonio Marras.

Appuntamento per tutte, in ogni caso, al Vinitaly 2013, dove s’incontreranno, non solo, produttrici, degustatrici e wine promoter ma, anche, tutte le donne che esordiscono nelle nuove eno-professioni, dalla wine blogger, che scrive di vino e lo promuove su internet all”esperta di pubbliche relazioni sul web ( la social wine writer), costantemente in contatto con i wine lovers sui social networks.

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